Verso la fine degli anni '50 i coniugi Giovanni e Ida, rispettivamente pescatore e sarta di professione, intuirono che qualcosa nella società stava cambiando e che il turismo, di lì a poco, avrebbe reso la loro vita meno grama, portando un po' più di benessere e ricchezza.
Decisero così di intraprendere una nuova professione fondando il BAGNO GIOVANNI.
In quel periodo a Viserbella il turismo era davvero molto esiguo ed elitario, composto principalmente "dai signori", come venivano chiamati dagli abitanti, i pochi villeggianti di allora. Questi erano infatti industriali e nobili possidenti di altre città che, trovando qui una sorta di paradiso terrestre, vi avevano poi costruito la loro casa per le vacanze.
Ogni anno, puntualmente al termine della primavera, essi facevano la loro comparsa e per tutti in paese era una festa fino alla fine dell'estate, quando ripartivano.
A quel tempo gli stabilimenti balneari, e quindi anche il BAGNO GIOVANNI, erano molto diversi da quelli di oggi. Erano infatti strutturati in modo semplice e con materiali decisamente poveri. Non c'erano ombrelloni, ma al loro posto, delle "tende" che i bagnini si apprestavano a girare a seconda della direzione del sole. Per sedersi e prendere la tintarella c'era solamente lo sdraio. Per inoltrarsi al largo si potevano noleggiare mosconi a remi in legno.
I costumi da bagno erano adeguati alla mentalità di allora . Non si poteva "mostrare tanto" per cui gli uomini portavano costumi ascellari in lana e le donne facevano il bagno addirittura con delle vere e proprie vestaglie.
Poi, intorno agli anni '60, ci fu il vero grande cambiamento che portò il BAGNO GIOVANNI ad essere quello che è oggigiorno.
Era l'inizio del famoso "boom economico" che investì un po' tutta l'Italia e non solo. Grazie alla fine delle restrizioni economiche conseguenti all'epoca "della ricostruzione" post-guerra, la vacanza comincia ad essere non più un privilegio di pochi, ma un vero e proprio fenomeno di massa. Cominciano, di lì a poco, a fare la loro apparizione anche i primi stranieri. Inglesi, Francesi e Austriaci. Ma i più numerosi sono i Tedeschi.
Il paese, a fronte di una presenza sempre maggiore di vacanzieri, si organizza e in poco tempo si trasforma. Cominciano a sorgere numerose pensioni, appartamenti in affitto, piccoli negozi e bar.
Anche il nostro stabilimento balneare si adegua alla nuova realtà ed inizia a strutturarsi al passo coi tempi.
Fanno infatti la loro comparsa gli ombrelloni in legno con colori vivaci e bordati di frange e i lettini, sempre in legno, che permettono di potersi comodamente sdraiare sotto il sole.
Arrivano anche i mosconi a pedali (pedalò), i giochi di bocce regolamentari all'italiana, i primi bikini e tanto altro ancora.
Una lenta e graduale escalation fino ai giorni nostri dove la tecnica moderna ha letteralmente modificato ogni cosa all'insegna della comodità e del benessere.
Oggi il BAGNO GIOVANNI è gestito al meglio dagli eredi di Ida e Giovanni che sapientemente integrano l'esperienza, la cortesia, la gentilezza e la disponibilità tipica di sempre, con le esigenze e le novità della realtà di oggi.
Un connubio di elementi che si tramandano di generazione in generazione per soddisfare pienamente le esigenze di tutti.
La vostra soddisfazione era e sarà sempre il nostro primo obbiettivo!